Il Coordinamento unitario permanente di scuole primarie e secondarie
BUGIE !
Dall'intervista di Mariastella Gelmini al Messaggero di mercoledì 24 marzo 2010:
"Una scuola che valorizzi i talenti degli studenti, consenta percorsi flessibili e riduca la dispersione"
Non è vero: il ritorno alla maestra unica e la riduzione del tempo scuola nella scuola primaria, l'abolizione di tutte le sperimentazioni e la rigida divisione tra i vari tipi di liceo o istituto tecnico nella scuola secondaria, gli otto miliardi di tagli e i 130.000 licenziamenti nel triennio 2009 - 11 non consentono percorsi flessibili nè la valorizzazione di alcun talento!
"Non abbiamo eliminato la geografia fisica, le ore alla media sono rimaste le stesse. Semplicemente abbiamo accorpato nella storia, almeno in parte, la geografia antropica".
Non è vero: al ginnasio da 4 ore totali diventano 3, in primo liceo scientifico le 5 ore totali diventano 3! In quinto liceo scientifico da 3 ore di storia si passa a 2. Nel biennio del liceo linguistico dalle 4 ore totali di storia e geografia si passa a 3, nel triennio dalle 3 ore settimanali di storia si passa a 2!
"Più lingua straniera in tutti i percorsi, più matematica e valorizzazione del latino".
Non è vero: un'ora in meno di inglese in secondo e in quinto liceo scientifico! Un'ora in meno di latino in primo, in terzo e in quarto, due ore in meno in secondo liceo scientifico! Totale sparizione del latino dal liceo delle scienze applicate! L'aumento generalizzato della matematica è un grande bluff perchè si inserisce semplicemente un'ora di informatica settimanale, che non è matematica!
"Una task force del Ministero si sta occupando del problema 'fondi'. Sicuramente per il prossimo anno dovremo stanziare risorse per le spese ordinarie, una cifra da quantificare, saremo nell'ordine di 10 milioni di euro. Viene però da chiedersi come mai, a fronte di risorse limitate per tutti, alcune scuole chiedono il contributo volontario alle famiglie e altre no. Qui entra in gioco la capacità gestionale dei dirigenti".
Non è vero: tutte le scuole, di ogni ordine e grado, chiedono contributi alle famiglie, dall'acquisto di sapone e carta igienica al versamento del 'contributo volontario'. I dirigenti sono costretti a fare, in modo assolutamente legittimo, anticipi di cassa con tutti i fondi non vincolati a loro disposizione, a fronte del mancato versamento dei fondi da parte del Ministero, che ha oggi un debito con le scuole statali pari a circa UN MILIARDO E MEZZO DI EURO.
E conclude:
"Nel Lazio questa tornata elettorale è caratterizzata da un vulnus alla democrazia. E' stato messo in discussione un principio costituzionale che è il diritto di voto".
Non è vero: sentenze del Tar e del Consiglio di Stato hanno stabilito l'inammissibilità della lista del Pdl nella Regione Lazio.
L'unico, vero vulnus alla democrazia è rappresentato dal fatto che un ministro dell'Istruzione possa manipolare in questo modo l'informazione e l'opinione pubblica senza che nessuno ne chieda le dimissioni.
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